PREGHIERA

 

 

 

Anima mia, leggera

Va’ a Livorno, ti prego

E con la tua candela

Timida di nottetempo

Fa’ un giro, e, se n’hai il tempo

Perlustra e scruta, e scrivi

Se per caso Anna Picchi                     (A. Picchi era la madre del poeta, morta da poco)

È ancora viva tra i vivi

 

Proprio quest’oggi torno

deluso, da Livorno                         (l’enjambment, ossia il verso spezzato, sottolinea lo stato

ma tu, tanto più netta                       d’animo, DELUSO dalle vicende personali, del poeta)      

di me, la camicetta

ricordami, e il rubino

di sangue, sul serpentino

d’oro che lei portava

sul petto, dove s’appannava

 

Anima mia, sii brava

e va’ in cerca di lei

Tu sai cosa darei

Se la incontrassi per strada                          

 

 

Giorgio Caproni

 

 

 

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