L A P O S S I B I L I T A’ D I U N ‘ I S O L A
L’AUTORE: Michel Houellebecq, nato a Reunion nell’Oceano Indiano nel 1958, al suo quarto romanzo. Amante di Shopenhauer e di Baudelaire, afferma: “Il mondo è sofferenza dispiegata con alcuni momenti di felicità”.
IL LIBRO: quarto romanzo di Houellebecq, è un libro affascinante e complesso. Costruito ingegnosamente su due piani, uno contemporaneo-realista, il cui protagonista, Daniel 1 (un comico di successo, ricco, un po’ cinico, ) narra le sue vicende e uno di sciense fiction in cui Daniel 24 e Daniel 25, neoumani cloni di Daniel 1, osservano con lucidissimo distacco, dal loro mondo privo di sentimenti e di desideri, la vicenda umana del loro capostipite, commentandone ogni tanto gli sviluppi, quasi con compassione.
Un finale disperato vede in scena il neoumano Daniel 25 che lascia il suo asettico mondo per girovagare sulla terra, distrutta da catastrofi, esplosioni nucleari e cataclismi e, ormai, abitata solo da qualche superstite selvaggio, cattivo al punto da uccidere il cane Fox, clonazione del vecchio Fox di Daniel 1. Il neoumano resta così nella solitudine più assoluta, in una terra consolatoria nella sua desolazione, senza speranza, senza futuro.
L’unica possibilità, la possibilità di un’isola ( Shopenhauer dice “la possibilità di essere felici esiste come un’esca”) sta – forse – nell’amore, come Daniel 1 scrive in emblematici versi proprio quando è più disperato:
l’amore, in cui tutto è facile,
in cui tutto è dato nell’attimo;
esiste in mezzo al tempo
la possibilità di un’isola.”
Un gioco di specchi alle frontiere della fantascienza e dell’erotismo, che solleva gli interrogativi più inquietanti sull’identità e il doppio, la clonazione e la vita eterna, la solitudine e l’amore.
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