L'Arte
TONY STEFANUCCI E ROSA PANARO
PER SEMPRE SPOSI
(testo tratto
dall’articolo pubblicato on line su “La voce del quartiere”)

In mostra le opere
più recenti dei due artisti in un percorso che affascina il visitatore, accolto
nelle belle sale della Gallerie Mediterranea, circondato dagli affreschi di
Girosi e Notte.
All’ingresso, una galleria di ritratti
realizzati da Tony con tecnica digitale, sua ultima frontiera, nell’ambito di
una collaborazione con il quotidiano “Napolipiù” in cui le immagini da lui
realizzate affiancano i testi di Donatella Gallone per la rubrica “Ritratti
napoletani”: politici, magistrati, personalità di vari ambiti, giornalisti tutti
colti con l’ espressione che li caratterizza al meglio. Mentre l’attenzione è
concentrata sui ritratti, il gigantesco cormorano nero di Rosa, con le ali dei
colori dell’arcobaleno, richiama ad una riflessione sulla natura e sul nostro
irriverente atteggiamento nei suoi confronti: è la particolarità di questa
scultrice, capace di porre con levità questioni gravi e problematiche. E nella
sala successiva i burka infiammati, le donne in fuga dalla guerra confermano
l’impegno di cui l’opera di Rosa Panaro è dimostrazione. Con leggerezza, come
sembrano dire le tante salamandre apotropaiche che troneggiano su una grande
parete nera, capaci di mutar pelle e di resistere con dignità ai mali del nostro
mondo. Tra sculture di cartapesta e di cemento mirabili, nell’ultima sala, gran
finale con venti ritratti di donne napoletane, amiche di Stefanucci che le ha
immortalate facendo emergere i loro tratti salienti e, al tempo stesso, citando
autorevoli esempi di ritrattistica del passato e dei giorni nostri. In tal
senso, va detto che questa parte della mostra capita al momento giusto: mentre
Napoli celebra i ritratti di Tiziano e di David La Chapelle a Capodimonte, Tony
Stefanucci aggiunge un’altra pagina a questa immortale forma artistica.
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